Completata l’installazione delle barriere antirumore Railnoise sull’autostrada A23, che congiunge Tarvisio a Udine. La realizzazione dei lavori sui due cantieri di Tarvisio e di Pasian di Prato (Ud) ha rappresentato una vera e propria fornitura “chiavi in mano” da parte di Alnautel che ha utilizzato, per questo lavoro, uno dei sui prodotti di punta nel campo delle barriere, la Railnoise. Questa barriera integrata, testata di recente nel centro prove Aisco di Anagni, ha dato esiti “globalmente” positivi che ne comprovano l’efficacia sia in termini di sicurezza che intermini di acustica. «Preferiamo il “chiavi in mano perché in questo modo possiamo gestire tutte le fasi di realizzazione dei lavori intervenendo di volta in volta per adeguare i nostri prodotti alle diverse condizioni in cui si trovano a essere utilizzate», ha spiegato Sergio Leonardi, responsabile della divisione di Alnuatel che si occupa di barriere antirumore. «Provvediamo direttamente non solo all’installazione dei pannelli, ma anche ad attività propedeutiche al montaggio come possono essere realizzazioni di cordoli o plinti. In genere, ci affidiamo a subappaltatori solo per operazioni altamente specialistiche, come le fondazioni con micropali». I due interventi sulla A23 sono caratterizzati da situazioni “infrastrutturali”, oltre che paesaggistiche, molto diverse tra loro.
Nel primo caso si è trattato della fornitura e posa in opera, in diversi tratti corrispondenti a insediamenti abitativi nel Comune di Tarvisio, di barriere antirumore in legno fornite e realizzate da Alnuatel, su progetto di “Progetti e Servizi” di Torino (direzione lavori Spea). Nello specifico, la fondazione è stata realizzata con micropali valvolati, ovvero iniettati a pressione in modo da ottenere un risultato prestazionale superiore rispetto al micropalo tradizionale. Quindi, il montaggio della barriera vera e propria: i montanti (in acciaio) sono stati imbullonati sulle barre filettate e successivamente allineati. Il tutto per un totale di 10mila m2 di superficie. Nel caso di Udine, stessa autostrada, ma esigenze di protezione acustica diverse. Si è operato, infatti, in un tratto autostradale peculiare, in cui le due corsie per senso di marcia dell’A23 sono affiancate dalla tangenziale udinese gestita dall’Anas. Ecco, allora, la necessità di realizzare un progetto acustico, redatto da Autostrade per l’Italia, che tenesse conto dei rumori risultanti dalla sovrapposizione dei due livelli di traffico e la conseguente predisposizione di un piano di mitigazione acustica condiviso tra i due gestori, Autostrade per l’Italia e Anas, sia negli aspetti strettamente progettuali sia in quelli riguardanti le operazioni di cantiere. Obiettivo: tutelare i residenti dal rumore del traffico proteggendoli inoltre da eventuali “rimbalzi” acustici. Per questa ragione le barriere acustiche sono state previste soltanto a margine della tangenziale Anas.